Descrizione
“Anche se so già che non verrai al mio funerale, ti voglio bene lo stesso.”
Con queste parole si conclude la drammatica lettera scritta in punto di morte da Teresa Verrone, amica di Nanni Baretti nei giorni spensierati di gioventù. Il ricordo dell’atroce fine di suo fratello Tommaso, travolto dal treno mentre fugge dalla folla inferocita e accusato del rapimento di tre bambini è una spina nel suo cuore: “Tu sei un bravo Poliziotto, ti prego, restituiscigli la sua innocenza.”
Il bravo poliziotto è in pensione da anni, ma l’amico non può negarsi.
Nanni Baretti torna nella natia Verzetto con lo scomodo compito di riaprire una pagina dolorosa nella memoria della città, alla ricerca di un assassino astuto e ormai coperto dalla polvere del tempo, tra reticenze e antichi rancori.
Quale segreto ha portato con sé Tommaso, dopo il trauma infantile che lo ha condotto in manicomio e cosa rappresentano le due righe che ha tracciato ossessivamente ovunque fino al tragico epilogo lungo i binari?
Autore: Mario Barale
Nasce a Moncalieri nel 1966, manifestando fin dalla tenera età l’avversione per la carta bianca, che riempie con immagini e parole. Terminati gli studi artistici, tiene una personale nel 1986 e inizia a lavorare come freelance nel settore grafico e pubblicitario, fino a cambiare pelle, entrando prima nella grande distribuzione e poi nel settore tecnico automobilistico, senza mai smettere di imprimere da qualche parte il proprio pensiero e raccogliere idee. Questo è il quarto libro dedicato al Commissario Baretti.