TEMPLARI

 

Il più grande mistero dell'Universo: ESISTONO ALTRE FORME DI VITA OLTRE A NOI?

Salite a bordo di un'astronave aliena e visitate il laboratorio dell'area 51, in un’esperienza unica al mondo. Per vedere il celebre alieno dell'autopsia di Roswell tanto controversa e discussa, conoscere i “grigi” ed i “rettiliani”, approfondire tutte le ipotesi…

Quale può essere il senso dell'ennesimo libro sui templari? Pochi altri argomenti storici possono vantare un numero di monografie così elevato. Il coinvolgimento di questi monaci-guerrieri in un particolare momento storico e il successivo triste epilogo restano alla base dell’interesse, talvolta morboso, nelle vicende dell’Ordine del Tempio. I templari accendono ancora, a settecento anni dalla loro scomparsa, una curiosità che ha davvero pochi paralleli nella storia della Chiesa. Il motivo è proprio questo: dalla loro soppressione è nato un mito immortale, che è andato oltre il tempo. Sono state inventate leggende che hanno raccontato storie affascinanti e misteriose di sangue, incredibili scoperte e potenti reliquie. Un mistero che perdura. Che sembra sfidare la ragione e il buon senso. Un alone enigmatico che gli storici non riescono ad eliminare, né a scalfire. Ecco, allora, il senso di questo libro: porre una netta linea di demarcazione tra la storia dei templari e il loro mito. La verità storica sull'Ordine del Tempio è, già di per sé, molto più affascinante dei loro presunti misteri.

Dopo la soppressione, i templari hanno incarnato nei secoli successivi ideali di lotte cristiane tipiche del periodo delle crociate. Questi cavalieri sarebbero stati i custodi dei più impensabili segreti del cristianesimo: dal tesoro del Tempio di re Salomone all’Arca dell’Alleanza, dai manoscritti nella tomba di Cristo alla Sindone di Torino fino ad arrivare al Santo Graal. Furono, in realtà, solo i figli del loro tempo. Un'epoca fatta di fede, ignoranza, devozione e sangue. Un periodo nel quale si intrecciano racconti di reliquie miracolose e di intrepidi cavalieri.

Ci sono autori che sostengono che i templari scoprirono a Gerusalemme il cadavere di Gesù. Altri affermano di aver rinvenuti manoscritti che provano la sua sopravvivenza alla crocifissione. Altri ancora dicono di aver scoperto i suoi figli o la tomba in Kashmir. Su tutte queste congetture non esiste un solo straccio di prova documentaria: sono ripetute mezze verità, i fatti vengono presentati fuori dal loro contesto, ragionamenti e spiegazioni sono proposti senza alcun metodo filologico per arrivare ad un epilogo preconfezionato. I templari avrebbero avuto rituali segreti, che variavano da pratiche alchemiche all'adorazione di un teschio.

La realtà è che non sappiamo molto perché, come è ripetuto negli statuti dei templari, le operazioni interne erano coperte dal segreto e ai membri era vietato parlarne pubblicamente. Ciò è pienamente comprensibile nel medioevo: anche le corporazioni avevano dei loro statuti, in cui si prevedevano pene severe «per gli artigiani che avevano la lingua lunga». È un argomento questo che mi ha portato nel passato a discussioni interminabili. Chi, come me, sostiene che non c'erano segreti sconvolgenti tra i templari, può sempre dire che non è mai stato trovato alcun documento in proposito. Gli amanti del mistero e dell'esoterismo, invece, sottolineano che proprio quest'assenza è la prova delle loro trame nell'ombra. Di fatto, la pubblicistica che fantastica sugli enigmi dei templari è forte del fatto che gli archivi dell'ordine sono andati persi. Perciò, disponiamo di pochi dati fattuali su questi monaci-cavalieri e il compito è più agevole per coloro che intendono riscrivere la loro storia.

I templari furono certamente un «fenomeno» sociale e culturale, ma soprattutto furono figli del loro tempo. Le vicende dell'ordine sono come un puzzle di cui mancano molte tessere. Gli storici hanno fatto il loro meglio per ricostruirlo. Altri, come vedremo, hanno usato la loro immaginazione per riempire questi buchi. Resta sempre importante la prospettiva d'osservazione e una buona conoscenza del quadro storico-culturale del periodo in cui i templari vissero e agirono. Questi monaci-cavalieri furono anzitutto dei soldati cristiani che combattevano i musulmani, nemici e avversari della chiesa medievale. Scoprirono e custodirono reliquie come era normale in quegli anni. Lottarono con la spada sul campo e pregarono nei loro castelli: niente di più, niente di meno. Cosa ci può essere di più affascinante di questo?

(da I templari e le reliquie di Antonio Lombatti)


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